IL LERCIUME FLUTTUA PIÙ A DESTRA

Quando un sentimento si delinea nell’inconscio delle folle, esso è difficilmente amovibile. Una frase o uno slogan politico possono trasformarsi in sentimento se evocano un’immagine che, con l’ausilio della ripetizione, verrà marchiata indelebilmente nel cuore della gente. Sto parlando di frasi del tipo: “Aiutiamoli a casa loro!”, “E Renzi che fa?”, “L’Italia agli italiani!”. Chi le pronuncia viene tacciato di populismo non a caso, ma proprio perché utilizza uno dei giochetti ormai conosciuti e compresi dai più per far presa sulle folle. Bastano discorsi brevi, frasi fatte, parole forti e possibilmente evocative di immagini, concetti esagerati ed assolutistici (la massa non comprende i relativismi) e ripetizione, ripetizione fino allo sfinimento. Elezioni amministrative 2017: il centro-destra stravince in tutta Italia, preannunciando già il risultato elettorale delle politiche del 2018 che, in tutta probabilità, vedranno vittoriosa la coalizione del centrodestra guidata da Matteo Salvini o Giorgia Meloni. Il PD, dal suo canto, conscio di un cambio di rotta del popolo italiano, sta “casualmente” spostando l’orientamento della sua politica più a destra, come il timone di una nave viene girato per non andare incontro a un iceberg. Le osservazioni che è possibile fare in merito alla questione sono due:

  • Viviamo in un’epoca in cui tutto, dal governo ai mass media, si adatta ai capricci e ai modi di pensare della massa, con la sua basicità, la sua intolleranza e il suo bisogno fisiologico di autoritarismo. La folla domina tutto il meccanismo sociale e quando il vento delle opinioni cambia direzione, difficilmente potrà ritornare allo stato precedente. Giornali come La Repubblica, ad esempio, hanno adattato il loro metodo di pubblicazione alla mediocrità dei social network, che vede nei titoli sensazionalistici e attira click la sua ragion d’essere. Spesso, leggendo i titoli di alcuni articoli e gli argomenti in essi trattati non credo ai miei occhi: “Ma questa è veramente La Repubblica o il giornaletto scandalistico leggibile solo da una casalinga di Voghera?”, penso sbigottito. Ormai quasi tutte le testate giornalistiche stanno assumendo l’aspetto di aziende di marketing e sfornano uno dopo l’altro articoletti creati ad arte per essere condivisi sui vari social, con titoli fuorvianti spesso distanti anni luce dal contenuto reale.
  • La sinistra e la destra non esistono più. Ci sono il centro-sinistra e il centro-destra, due facce moderate della stessa medaglia, ovvero la politica italiana marcia e corrotta, distrutta subdolamente dal progetto piduista di Licio Gelli. Se gli italiani, per assurdo, fossero stati a favore dell’immigrazione, motivo per cui il centro-sinistra ha subito una sconfitta pesante alle amministrative e per cui sta continuando a perdere voti, quello che si sarebbe adattato sarebbe stato indubbiamente il centro-destra. Probabilmente lo avrebbe fatto umanizzando i suoi slogan in un modo simile: “Aiutiamoli a casa loro, ma non dimentichiamoci che sono esseri umani!”. I due rami, o pseudo rami, della politica italiana tendono a seguire l’inconscio collettivo, da sempre bisognoso di un cambio di rotta nel momento in cui si presenta un problema che il governo è incapace di risolvere. Cambio di rotta “apparente”, perché centro-destra e centro-sinistra sono formalmente in guerra tra loro ma sostanzialmente sono figlie della stessa corruzione che ha distrutto il nostro paese. Chi conosce la psicologia delle folle sa benissimo che esse sono ineluttabili conservatrici, quindi si accontentano di un cambiamento superficiale per essere messe a tacere. In soldoni, se un ente chiamato “agenzia della morte” suscitasse un odio viscerale nella popolazione, basterebbe cambiarle il nome in “agenzia del trapasso” per calmare gli elettori e illuderli del cambiamento. Cambiare forma ma lasciare inalterata la sostanza, semplice e alquanto consolidato giochetto psicologico. Recentemente Equitalia ha cambiato nome in Agenzia delle entrate-Riscossione, ente che l’ha assorbita e che d’ora in avanti svolgerà le sue funzioni. Il popolo nutriva un odio indescrivibile verso Equitalia, talmente marcato da aver costretto i governanti ad attuare il trucchetto magico per calmare le acque. In realtà esiste ancora, ha solo cambiato nome.
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Maria Elena Boschi sa benissimo come imbrogliare il popolino, altrimenti non sarebbe dov’è adesso.

Ora vi mostro alcuni interventi fatti dagli esponenti del centro-sinistra in cui è evidente il loro cambio d’agenda politica. Hanno una paura matta di perdere e sarebbero capaci anche di vendere la propria anima per raccattare qualche voto e per evitare che la loro amata poltrona gli venga tolta da sotto il sedere.

Renzi

Immagine condivisa sulla pagina ufficiale del PD e cancellata immediatamente. Ma come, caro Renzi, prima eri talmente buono da predicare accoglienza a gogo e ora fai un passo indietro, utilizzando tra l’altro lo slogan di colui che dovrebbe essere il tuo avversario più temuto?

Renzi 2

Per non parlare poi della presidentA Boldrini, da sempre portavoce di un’aspra battaglia per i diritti dei migranti e che ora scrive tweet ambigui, da cui traspare un’attenuazione quasi preventiva del suo progressismo. Anche lei ha capito di avere le ore contate e sa di dover salvare il salvabile raccattando qualche voto in più.

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Con il Tweet “Dobbiamo affrontare la questione africana con un piano di investimenti se non vogliamo essere destabilizzati da fenomeno migratorio (s)”, ha implicitamente affermato che è possibile aiutare gli africani a casa loro per non destabilizzare prima l’Italia e poi l’Europa. Brava, la BoldrinA, vai dove porta il vento per non cadere nella fossa. Non sei un grande esempio di dignità e onestà intellettuale, sai?

E, dulcis in fundo, Virginia Raggi, appartenente alla setta dei grillini, da sempre propensa a un’apertura delle porte dell’immigrazione. Ecco cosa scriveva nel 2016:

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Ecco invece cosa ha scritto pochi giorni fa.

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Evidentemente, dopo il pessimo risultato del Movimento Cinque Stelle alle amministrative 2017, Grillo ha ordinato a Virginia di abbandonare la moderazione e mostrare un po’ più di polso sulla questione migranti. Bravo, Beppe, Casaleggio dall’aldilà starà applaudendo intensamente!

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