PUTIN HA COMMESSO UN CRIMINE IMPERDONABILE, PROPRIO COME HITLER

“Il delitto imperdonabile della Germania prima della Seconda Guerra Mondiale fu il suo tentativo di sganciare la sua economia dal sistema di commercio mondiale, e di costruire un sistema di cambi indipendente di cui la finanza mondiale non poteva più trarre profitto.” Winston Churchill 

Putin è un criminale, proprio come Hitler. Ha osato bypassare la moneta di satana per eccellenza, ovvero il dollaro, per cimentarsi in una pratica anacronistica e antieconomica come il baratto. L’ha fatto con uno dei suoi alleati, l’Iran, stipulando un accordo che prevede lo scambio diretto fra petrolio iraniano (che la Russia distribuirà in Europa) e beni Russi. Assodato che i prodotti russi più importanti sono proprio le armi (guarda un po’), non si fa fatica a capire la natura strategica dell’intesa. Sulla scia di Trump, che ha stipulato un patto commerciale con l’Arabia Saudita che prevede da parte di quest’ultima l’acquisto di armi e sistemi di difesa dagli americani per 110 miliardi di dollari, anche Putin ha voluto accelerare la corsa verso la guerra mondiale che, ormai, pare inevitabile.

Da Zero Hedge

Iran signed an agreement with Russia under which it has broken free from the petrodollar, and will “sell”, or rather barter crude oil to Russia in exchange for products. The announcement was made by Iran’s Oil Minister Bijan Zanganeh, as reported by Russia’s RIA and TASS news agencies.

“The deal has been concluded. We are just waiting for the implementation from the Russian side. We have no difficulties; we signed the contract, everything is coordinated between the parties. We are waiting for Russian oil companies to send tankers,” he said, as quoted by Russian news agencies. While sanctions against Iran have been lifted, restrictions on trade in US dollars for the country’s banks remain, making it difficult to sell oil on the open market……

Pochi giorni fa, guardavo un documentario sulla Russia in cui venivano intervistati sedicenni che volontariamente avevano scelto di partecipare a delle associazioni statali per la preparazione alla difesa della patria. Intrisi di patriottismo e di attaccamento alla morale ortodossa, spiegavano che il loro compito più grande è quello di proteggere la Santa Madre Russia, perché «è piena di nemici che minacciano la sua incolumità». Facciamo un attimo il paragone con i sedicenni europei, che dall’alto del loro benessere l’unico meccanismo di difesa che conoscono è porre la pellicola antigraffio sullo smartphone. Il patriottismo e i valori cristiani, qui in Occidente, sono stati interamente rimpiazzati dai palliativi messi a disposizione da Babilonia. Quando il nemico arriverà (o forse è già qui), saremo in grado di difenderci? Io non credo. Noi amiamo la pace e i gessetti colorati, amiamo l’uguaglianza e l’omogeneizzazione delle masse, ignorando la straordinaria bellezza della diversità. Quindi non abbiamo nulla da difendere, perché il nemico non esiste. Dobbiamo solo accettarlo così com’è e accoglierlo, plasmando il nostro modo di vivere in nome della pacifica convivenza. Siamo proprio dei bonaccioni, noi europei.

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