LA “SVENDITA” DELLA MISERICORDIA È UN SEGNO DEI TEMPI?

Mai l’umanità ha vissuto in tempi più pericolosi di questi. Tempi in cui tutto ciò che è male, nell’accezione sia terrena che ultraterrena del termine, è talmente radicato che anche la fede del più puro di noi viene messa alla prova. Mai come adesso, infatti, l’uomo è stato ossessivamente (e, oserei dire, “diabolicamente”) messo di fronte a numerosi e ambigui bivi tra salvezza e smarrimento permanente. Come potrebbe reagire la Chiesa di fronte a un abominio del genere, in cui persino coloro che dovrebbero essere d’esempio si lasciano sedurre dal male? Con la misericordia, proprio quella che i tradizionalisti definiscono “abusata” dalla Chiesa moderna (a detta loro “eretica”), tanto da sostenere che così si rischia di inculcare il pericoloso concetto secondo cui “Dio è buono e perdona sempre e comunque”. È anche vero, però, che chi non è abbastanza preparato o ha poca fede può fraintendere questa “nuova dottrina” cullandosi nella misericordia, continuando a vivere una vita mondana infischiandosene altamente di quelle “retrograde” e “antiquate” punizioni come l’inferno o il purgatorio. Una percentuale di pecore smarrite è pur sempre fisiologica ma, ahimè, ho sempre pensato che nulla sia lasciato al caso e che la misericordia, considerata da Papa Francesco in tempo quaresimale più importante del digiuno, abbia un perché. Che essa sia un segno dei Tempi? Che “qualcuno” stia cercando di salvare più anime possibili in vista di ciò che sta per accedere? Prendiamo ad esempio le apparizioni mariane, numerosissime da cento anni a questa parte come in nessun altro periodo storico, tutte avente come “tema di sfondo” quello della contrizione sincera e del conseguente perdono. Pochi giorni fa, ho letto un articolo interessante di Gianluca Marletta che ha incredibilmente esposto ciò che pensavo da tempo: siamo nei Tempi Ultimi e il trionfo del Cuore Immacolato di Maria è imminente. In un periodo di apostasia come questo, vedere il numero delle conversioni aumentare esponenzialmente dovrebbe far insospettire già di per sé anche il più ateo degli atei. Vi cito solo alcune promesse della Vergine Maria in ordine di tempo.

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1251, 16 Luglio – la Vergine Maria promette a San Simone Stock, priore dell’Ordine Del Carmelo, che chiunque avesse indossato per tutta la vita lo scapolare carmelitano non avrebbe patito le pene dell’inferno. Tale promessa, inoltre, sarebbe stata confermata e addirittura ampliata a seguito di una successiva apparizione mariana a cui avrebbe assistito Papa Giovanni XXII, durante la quale la Vergine avrebbe rivelato il cosiddetto “privilegio sabatino”, ovvero la promessa di essere liberati dal Purgatorio il sabato successivo alla propria morte, a quei fedeli che avrebbero unito alla devozione dello Scapolare una pratica costante fatta di particolari preghiere e pratiche spirituali.

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1674 – Santa Margherita Maria Alacoque, consacrata e mistica francese, riceve la famosa promessa da Gesù Cristo dei primi nove venerdì del mese. Qui di seguito le parole che Cristo le avrebbe riferito in merito: “Io ti prometto, nell’eccesso della Misericordia del mio Cuore, che il mio Amore Onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno al primo Venerdì del mese per nove mesi consecutivi, la grazia della perseveranza finale. Essi non moriranno in disgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, servendo loro il mio Cuore di asilo sicuro in quell’ora estrema”.

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1830, notte fra il 18 e 19 Luglio – La Vergine appare in Francia, precisamente a Parigi, a una suora del convento di Rue Le Bac di nome Caterina Labouré (futura Santa Caterina Labouré). La Vergine le trasmette un’immagine di una medaglia di forma ovale dove una serie di profondi simboli mariani contornano una figurazione della Vergine dalle cui mani si proiettano raggi di luce verso la Terra: sono il simbolo stesso, dirà l’Apparizione, della grazie che la Madre di Dio vuole riversare su coloro che gliele chiederanno. Poi le dice: “Fate coniare una medaglia su questo modello. Tutte le persone che la porteranno riceveranno grandi grazie, specialmente portandola al collo; le grazie saranno abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia.
Nei due anni successivi furono coniate milioni di medaglie e le grazie ricevute e testimoniate sono state numerosissime, sono proprio “piovute” come ha promesso la Madonna, tanto che l’oggetto si è guadagnato il nome di “medaglietta miracolosa” (a proposito, vi consiglio di indossarla perché le grazie che si ricevono sono veramente tante).

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1917, Fatima – La Vergine appare ai tre pastorelli svelando loro i famosi “tre segreti”. Aggiunge poi che “A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza”.

Come non parlare, poi, di Medjugorje, dove le apparizioni sono ancora in corso e impediscono alla Chiesa di pronunciarsi in merito? Che i famosi dieci segreti siano proprio collegati al Trionfo del Cuore Immacolato di Maria come descritto in Apocalisse?
«Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle» (Ap 12, 1)
È tutto da vedere. Fatto sta che la Misericordia propagandata a mo’ di slogan politico dalla Chiesa ha un fondamento “ultraterreno” e, al contrario di quanto i tradizionalisti cattolici affermano, il fine (la salvezza delle anime), giustifica i mezzi, anche se questi trascendono la ragione, che per un cattolico è il mezzo fondamentale per la ricerca della fede, e appaiono apparentemente privi di senso. Se proviamo a metterci nei panni del Grande Capo, che è consapevole del fatto che “lo spirito è pronto ma la carne è debole” e dei tempi attuali, in cui non appena si varca la porta di casa (a volte non è nemmeno necessario) si è soggetti alle tentazioni più disparate, tutto assume un senso. Non dico che pecca non abbia colpa, attenzione. Sto solo cercando di attribuire la causa dei nostri errori anche alla presenza eccessivamente ingombrante del male stesso, che Lui ha volutamente permesso. E che, a maggior ragione, fa sì che l’umanità necessiti di segni evidenti, come le apparizioni, per l’illuminazione dei più scettici, e la misericordia a gogò per salvare il salvabile. Proviamo per un attimo a pensare se si ritornasse a un cattolicesimo da Medioevo. Chi di noi si salverebbe? Nessuno. Proprio per questo la Provvidenza Divina sta straordinariamente donando misericordia per venirci incontro, per prepararci ai tempi che ci attendono e per far sì che la maggior parte degli uomini si guadagni la salvezza. Nulla è lasciato al caso e tutto quello che deve accadere, accadrà. Solo con un po’ di clemenza in più.

One thought on “LA “SVENDITA” DELLA MISERICORDIA È UN SEGNO DEI TEMPI?”

  1. Ciao Carmine.Da quanto capisco tu sei credente e cristiano giusto?io sono d’accordo nell’avere una spiritualita’ ma sulla veridicita’ del cristianesimo ho molti dubbi.La fede cristiana ci dice di credere senza domandare,e mi sembra che le nostre vere radici sono pagane.La chiesa cattolica ha commesso molti crimini orrendi in passato,sulle apparazioni poi ho dei dubbi,forse tu hai fatto degli studi superiori che magari ti hanno avvicinato alla verita’,solo che io dei dubbi sulla religione cristiana.Tu cosa mi puoi dire a proposito?

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