LA VERITÀ SUL NAZISMO

1396250912410.jpg--rodolf_hitler

In questo periodo, nelle scuole italiane e non solo, si studia la seconda guerra mondiale. Il motto dell’insegnante medio è uno e uno solo: parlare dell’olocausto e della terribile tirannia nazista. Ricordo tutto come fosse ieri: un vero e proprio lavaggio del cervello ai danni di noi poveri studenti ignari della verità. Anche per Hollywood il procedimento è il medesimo e si serve del terrorismo psicologico come spada per trafiggere la libertà delle coscienze. Scena tipica di un film americano: “Sei un maledetto nazista!”, dice l’eroe patriota statunitense al criminale di turno. Se invece la frase fosse: “Sei un maledetto nazionalsocialista!”, sarebbe totalmente diverso. Magari qualcuno di noi si chiederebbe cosa ci sia di così sbagliato nel socialismo tanto da utilizzarlo come parola denigratoria nei confronti di un criminale. Ma questa è logica. E la logica non appartiene all’uomo moderno, indottrinato sin dalla nascita e istruito su cosa e come pensare. Il termine “nazista” è stato inventato da un personaggio totalmente estraneo a questa ideologia e per di più nemico della stessa. È un dispregiativo che nella percezione popolare è causa di sentimenti fortemente negativi che a volte rasentano la paura vera e propria. Io lo considero un termine fuorviante, perché depista l’interessato dalla verità su quello che è stato il movimento politico di Adolf Hitler. Proviamo a pronunciare tutti insieme “nazismo”. Non mi dite che non vi ricorda qualcosa di brutto, di malvagio, di sbagliato, di criminale. È così, purtroppo. E il motivo è solo uno: propaganda. Vi hanno inculcato questo termine sin dall’infanzia per impedirvi a priori di scoprire la verità. Ripetiamo invece: “nazionalsocialismo”. È diverso, non è vero? Tutta un’altra cosa, senza ombra di dubbio. Eppure i due vocaboli fanno riferimento alla stessa ideologia. Perché uno è terrificante e l’altro no? Semplice, perché uno dei due è un falso coniato ad arte da chi di dovere. A scuola non vi diranno mai che il nazionalsocialismo è stato un ordine socialista, quindi molto a sinistra per gli amanti delle etichettature politiche, e allo stesso tempo nazionalista, quindi a destra. Collocarlo a priori nell’estrema destra è un errore grossolano. La verità è che rappresenta la cosiddetta “terza via”, che ha i connotati sia del socialismo che del liberismo, che è l’epicentro delle due tendenze politiche per eccellenza. Ma a questo punto mi direte: “E allora perché i comunistelli dei vari centri sociali e non solo trattano il nazionalsocialismo come un demone da cui tenersi alla larga?”. Perché sono in malafede o non sanno quel che dicono. Era molto più a sinistra il partito nazionalsocialista che l’odierno PD, che tutti noi conosciamo. Il fatto che fosse anche nazionalista, poi, lo elargiva di quella unicità che nessun’altra ideologia aveva mai avuto prima d’allora.

Adolf-Hitler-foto-40

Se sapeste quanti comunisti infervorati dalla Rivoluzione d’Ottobre si sono convertiti negli anni ’30 al nazionalsocialismo vi mettereste le mani nei capelli. Erano tutti stupidi? Tutt’altro. Quando salì al potere, Hitler trovò una Germania ridotta alla stregua di un paese del terzo mondo: carestia, degrado morale e sociale e una crisi economica spaventosa. E sistemò tutto nel giro di quattro anni. Quindi in un tempo minore della durata di una singola legislatura italiana. Perché i nostri politici non lo hanno mai fatto? Perché sono sia incapaci che venduti, non hanno il benché minimo interesse a mettersi in gioco per salvare l’Italia. Perché chi si mette in gioco rischia grosso. Come si può ricostruire un paese distrutto se non c’è denaro per pagare gli operai, vi chiederete? Io vi rispondo che il problema non si pone, se la moneta è pubblica e non in mano a privati. Hitler ricostruì strade, ferrovie e sistema idrico della Germania utilizzando un semplice stratagemma: biglietti garantiti dal Reich con cui le aziende manutentrici pagavano il materiale ai fornitori e grazie ai quali poterono iniziare a lavorare nonostante l’assenza quasi totale di denaro. Tanto semplice quanto sconcertante. Stessa situazione, oggi, in Italia. Come facciamo a dare lavoro se non ci sono soldi in circolazione? Ma scusate, cari italioti, siamo noi al servizio dell’economia o è l’economia al nostro servizio? La domanda chiave è proprio questa. Il lavoro genera nuova moneta e, dal canto suo, questa può essere generata solo e soltanto dal lavoro. Un discorso improponibile al giorno d’oggi, in cui dei banchieri prestano la loro moneta agli stati prendendo possesso del destino dei popoli. Hitler quindi si sganciò dalla finanza internazionale, un gesto che pochi politici in tutta la storia dell’umanità hanno avuto il coraggio di fare. E liberò il suo popolo. Dopo circa sei anni, quindi nel 1939, poco prima dello scoppio della guerra, la disoccupazione in Germania era scomparsa. Non nel senso figurato del termine. C’erano addirittura aziende in carenza di personale perché le liste di disoccupati da cui attingere erano vuote. Assurdo, non è vero? Quindi perché a scuola ci frantumano i cosiddetti con l’olocausto, come se fosse stata l’unica cosa rilevante di tutto il nazionalsocialismo? Perché continuano a parlarci solo dei liberatori che ci hanno salvato dal male portandoci la democrazia? Ci hanno preso per cretini, probabilmente. Si potrebbero salvare milioni di famiglie italiane seguendo l’esempio di Hitler, ma nessuno ve ne parlerà mai.

1445966694989.jpg--voi_avreste_ucciso_adolf_hitler_da_bambino_per_evitare_l_olocausto_

È importante per loro sottolineare tutti gli svantaggi di una dittatura anziché evidenziarne i pregi e trarne esempio per migliorare la società odierna. La causa della seconda guerra mondiale è da addebitare non a Hitler che invase la Polonia violando il patto che aveva stipulato con quest’ultima, ma all’avidità e all’invidia di Francia, Inghilterra, Russia e Stati Uniti che avevano una paura matta che i popoli del mondo prendessero esempio dal nazionalsocialismo e si liberassero dalla schiavitù del denaro. Hitler chiese trentanove volte pace alla Polonia, ma questa, istigata da Francia e Inghilterra che le avevano promesso sostegno e una parte succulenta di potere, volle andare avanti e si scatenò la grande tragedia che tutti noi conosciamo. È chiaro che nessun politico ammetterà mai che un governo totalitario sia meglio di uno democratico. Sennò loro smetterebbero di rimpinzarsi dalla grande mangiatoia che è diventata la politica italiana. Sono riusciti a distruggere una nazione perché l’hanno divorata, depredandola delle sue infinite risorse, come predatori insaziabili. Che Hitler fosse un razzista e avrebbe sterminato tutti i popoli lasciando solo i tedeschi perché ariani, poi, è un’altra bufala colossale. Con il termine “ariano”, infatti, non ci si riferisce solo al tedesco ma all’individuo indoeuropeo. L’ariano è l’uomo europeo e privilegiarlo, come stava facendo Hitler, non comporta lo sterminio implicito delle altre razze. È una semplice scelta culturale, come hanno fatto molte altre civiltà nel corso della storia. Tenere al proprio popolo e salvaguardarne i tratti distintivi, estetici e non, non è razzismo, bensì amore per la propria patria. Hitler odiava gli omosessuali? Altra bufala. La mentalità di quell’epoca era molto severa in tema di omosessualità in qualunque paese, non solo in Germania. Sapete che nella democratica Inghilterra il reato di omosessualità fu abolito nel 1967, ben vent’anni dopo la morte di Hitler? Eppure si addebita al nazionalsocialismo una presunta persecuzione ai danni degli omosessuali che di fatto non è mai avvenuta. L’omosessualità era un reato per la Germania di Hitler, ma lo era anche per l’Inghilterra, per gli Stati Uniti, per la Russia comunista, per la Francia, la quale nel 1960 introdusse addirittura una legge contraria agli atti osceni che spesso prendeva di mira questa tendenza, e molti altri paesi. È ridicolo accusare di omofobia chiunque simpatizzi per il fascismo. È uno di quei luoghi comuni creati dall’ignoranza e dalla malafede. E ancora oggi ce ne parlano perché si ha paura che la verità venga a galla. Sono stato volutamente sintetico perché se siete realmente interessati dovete andare a informarvi, non prendere come oro colato tutto ciò che ho scritto. Ricordatevi di queste parole quando a scuola vi parleranno di quel terribile pazzoide mostro disumano che è stato Hitler e di quanto siamo fortunati a vivere in questa democrazia liberista. Un caro saluto.

6 pensieri riguardo “LA VERITÀ SUL NAZISMO”

  1. Vorrei sapere le fonti “storiche” da cui questo signore ha estrapolato questa convincente e per certi versi geniale rivisitazione storica.. Dove ha studiato e cosa sarebbe la domanda principale da porre perché con tali argomentazioni sta affrontando il lavoro dello storico con la più terribile soggettività e con il più misero metodo critico mai utilizzato… Non credete a tutto quello che vi insegna la scuola… Ma nemmeno a tutto quello che trovate su internet, per carità! La cultura ringrazia per la tua brevità di caratteri!

    Mi piace

    1. Caro Claudio, le consiglio di leggere i libri della casa editrice Thule Italia per capirne qualcosa. Mein Kampf (quello tradotto fedelmente) in primis. I suoi giudizi sulla mia cultura, sinceramente, non mi interessano. Pensi piuttosto alla sua, che a quanto vedo è quella di regime.

      Mi piace

    1. Bisogna fare una distinzione però il popolo inglese attuale non ha colpa per la guerra e neanche quello di allora ma solo dei governati e in quanto tali i governati attuali dovrebbero pagare per quello che i loro predecessori hanno fatto perchè sono per così dire i loro “eredi” quindi è giusto che si prendanno le responsabilità di chi ha causato la guerra dato che ora i responsabili non sono altro che polvere

      Mi piace

  2. Quante verità storiche sono state celate, e riscritte dai vincitori delle guerre, un esempio su tutti : il massacro di Katyn, fino a qualche anno fa si riteneva un strage nazista. Dopo si scoprì che ad uccidere oltre ventimila soldati e civili polacchi fu l’NKVD, e pensare che i tedeschi ammisero di essere stati loro nel processo di Norimberga ( pensate un pò quanto privo di attendibilità, fosse quel processo), ma come sempre la verità prima o poi viene a galla……….

    Piace a 1 persona

  3. Io ho provato(disperatamente) a postare link nella speranza di suscitare curiosita’,o anche solo discutere di questi argomenti..non cè verso..la gente oramai vede Hitler come il male,e non vogliono nemmeno stare ad ascoltare..mi sono davvero stancato..per due anni ho combattuto e non è servito..ti invidio carmine,che hai ancora tutta questa grinta e coraggio..io ormai mi sono arreso..eppure rimango della mia idea..inglesi,americani e ebrei,sono i nostri nemici..loro sono la causa di tutto il male nel mondo..non tutti,ovviamente,ma una gran parte si.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...